Lectio imago. Vedere la Parola. Corpus Domini – 7 Giugno 2026

La mirabile e celeberrima Disputa del Sacramento, o meglio Trionfo dell’Eucaristia, di Raffaello, realizzata dal maestro urbinate in quella che davvero possiamo definire la “scuola del mondo”, cioè la Stanza della Segnatura del Palazzo Apostolico Vaticano, è davvero qualcosa di unico

Raffaello porta su una linea verticale tutto il mistero che il credente deve conoscere, amare e contemplare, cioè la Trinità e l’Eucaristia e su più linee orizzontali la Celeste Gerusalemme e quella terrestre, oltre le anime sante e angeliche. Tutto, proprio tutto, è rappresentato e tutto, proprio tutto, converge in quell’unico punto prospettico che è l’Ostia Santa. Unico caso in cui il punto di fuga di un’opera figurativa non solo si conosce, ma è chiaramente e volutamente visibile. Verso di esso tutto converge come centro che riesce a contenere in sé ogni mistero divino, ogni senso, storia ed esistenza umana.

Mentre così ci sentiamo parte di un mistero immenso, che tutto contiene, siamo chiamati anche noi, con tutta la famiglia umana, la sua storia e le sue contraddizioni, i suoi desideri e le sue inquietudini ad inginocchiarci.

P. Saul Tambini

Raffaello, Trionfo dell’Eucaristia (part.),  1509, Musei Vaticani – Città del Vaticano.

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