Lectio imago. Vedere la Parola. XV TO. – 12 Luglio 2026

Particolarmente influenzato dai modelli di Pieter Bruegel il Vecchio, il pittore fiammingo Marten van Valckenborch dipenge una serie di tele dedicata ai mesi dell’anno. In quest’opera, che ha per tema il mese di settembre, il pittore belga si lascia ispirare dalla parabola del seminatore del vangelo di Matteo.

In primo piano, si nota la figura del contadino che getta la semente, noncurante di dove vada a depositarsi: ne cade sulla terra fertile, ma anche tra i rovi o sulla roccia, insidiata dagli uccelli. Tipico della tradizione fiamminga del tardo XVI secolo, l’elemento religioso è immerso in un vasto paesaggio naturale e antropizzato, ricco di dettagli. Si osservano castelli, fiumi, colline e scene di vita quotidiana disposte in una complessa prospettiva aerea. Si comprende però che questo seme, che fa nascere tutto ciò che osserviamo, che genera ogni opportunità e ogni diversa opzione del mondo, è frutto dell’ascolto di quella parola che il Maestro di Nazareth sta pronunciando, come si può osservare al centro in basso dell’opera: “Una parte cadde sul terreno buono e diede frutto: il cento, il sessanta, il trenta per uno. Chi ha orecchi, ascolti” (Mt 13,8).

È l’ascolto ciò che genera la vita nel mondo e in noi, perciò ben chiede il salmista, e noi con lui: “fammi vivere secondo la tua parola” (Sal 119,25).

P. Saul Tambini

Marten van Valckenborch, Parabola del seminatore, 1590 ca., Kunsthistorisches Museum – Vienna.

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