II DTO – L’arte racconta la Fede – Abbiamo trovato il Messia

La frequenza con cui rintracciamo la testimonianza di San Giovanni Battista nell’arte è direttamente proporzionale alla sua decisiva importanza nel tradurre la fede cristiana in una sequela quotidiana, nell’inveramento del mistero riconosciuto e accolto in una possibilità concreta di vita e salvezza. In questa tela, Philippe de Champaigne, pittore di origine fiamminga ma francese di elezione, rivolge lo sguardo del Battista verso lo spettatore, ma è solo per dare maggiore incisività al suo dito indice, teso verso Cristo che, nell’orizzonte, attende i suoi primi seguaci. Giovanni é totalmente assorbito da questo compito: indicare una strada verso il Salvatore. L’artista, che aveva una figlia in monastero, realizzò quest’opera, insieme ad una Maddalena penitente, per le religiose, evidentemente raccomandando loro e a sua figlia di perseguire sempre l’indicazione giovannea, fonte di sicura speranza. Mica male per un genitore. Si può essere anche padri così: come il Battista, indicare una via, non trattenere per sé.
 
P. Saul Tambini
 
Philippe de Champaigne, San Giovanni Battista, 1645, Musée des Beaux-Arts – Grenoble.
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