29 Marzo 2024 – Venerdì Santo – L’Arte racconta la Fede – La Passione del Signore

Una scena mai vista, ma a cui non possiamo non assistere. Realizzata per il monastero Isenheim, in Germania, che ospitava i moribondi, quest’opera ci appare del tutto rinascimentale, per la composizione e il suo carattere religioso. Ma la categorizzazione finisce qui. Il misterioso pittore tedesco, Mathias Grünewald, raffigura con un espressionismo drammatico mai visto prima tutta la tragicità del Calvario, senza lesinare la sua interpretazione teologica nella presenza parlante di Giovanni Battista e della simbolicità dell’agnello sanguinante nel calice. Questo il senso di ciò che vediamo, che però ha una misura espressiva, insieme realistica e mistica, che non sembra poterci far elevare al livello confortante della significatività. Il contorcimento dei piedi e delle mani del Signore, sono gli stessi contorcimenti delle mani delle donne ai piedi di Cristo. La loro disperazione è corrispondente all’ultimo grido angosciato del Maestro di Nazareth, che non può che dire “Tutto è compiuto” (Gv 19, 30). Non sono i nostri occhi pieni di lacrime che possono convincerci di questo, è la parola profetica di Giovanni, che qui, sì, proprio qui, e non altrove, può dire: “Lui deve crescere, io, invece, diminuire” (Gv 3,30). Per questo, Grünewald ci direbbe che dobbiamo “volgere lo sguardo a colui che abbiamo trafitto”. Ma quanta fatica e quanta angoscia. Non si poteva davvero evitare tutto questo? E l’arte non si poteva sottrarre a questa esposizione di crudeltà, come per secoli ha fatto? I moribondi di Isenheim, così come tutti i disperati di questo mondo, non sarebbero stati d’accordo: ora sappiamo che Cristo è con noi. Nel buio più oscuro di ogni tenebra egli ci precede per sollevarci da ogni tragica fatalità, quand’anche fosse causata dalla libertà tragica della nostra opera, perché Egli proprio così “fece sua la nostra morte, e nostra la sua vita” (Sant’Agostino).

P. Saul Tambini

Matthias Grünewald, 1512-1516, Musée d’Unterlinden – Colmar.

Oggi, alle ore 17:00, Celebrazione della “Passione del Signore”.

Alle ore 21:00, la Processione del “Cristo morto” per le vie di Santa Maria degli Angeli.

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