Tutta la grandezza di Piero della Francesca si concentra in questa celeberrima opera.
Il maestro aretino rappresenta, tra dormienti gendarmi, uno statuario e regale Cristo che, erompendo dal sepolcro, si erge vittorioso sulla morte. Il suo corpo stesso divide il paesaggio alle sue spalle, uno morente e autunnale, un altro nascente e primaverile.
È il crocevia della Pasqua; il dono della vita del Figlio di Dio porta frutti di speranza inaspettati. Il volto scultoreo di Cristo volge uno sguardo intenso e algido allo spettatore: il vero vivo è Lui, “Cristo risorto dai morti non muore più” dirà Paolo, la fede riuscirà a risollevare noi dal sonno e dall’abulia?
P. Saul Tambini
Piero della Francesca, Resurrezione, 1458-1574, Museo di Civico di Sansepolcro.


