Una tavola deliziosa del grande Palma il Vecchio espone mirabilmente il dogma dell’assunzione della Vergine Santa, in un ambiente insieme naturale e artificioso, composto da una comunità, quella apostolica, in pacata e statica contemplazione del mistero, circondata da un paesaggio incantevole, appunto paradisiaco.
Tutta la comunità guarda il cielo, invitando inevitabilmente noi stessi a fare lo stesso ma, contrariamente all’Ascensione del Figlio di Dio, qui l’invito si concretizza nel chiedere a ciascuno di avere lo scopo di seguire Maria in questo cammino di vita.
Il pittore bergamasco lo fa con un artificio iconografico proveniente dai vangeli apocrifi: la Vergine tiene la sua cintola color ocra, di cui si è privata, per porgerla all’apostolo Tommaso, in ritardo all’appuntamento – di nuovo! – per invitarlo ad una fede più profonda e vitale.
La via mariana dunque non è esclusiva della sua perfezione, ma proposta di vita e scopo di santità per tutti.
P. Saul Tambini
Palma il Vecchio, Assunzione della Vergine, 1513, Gallerie dell’Accademia – Venezia.


