La storia della Parrocchia di Tordandrea
La storia della parrocchia di Tordandrea si rivela come un mosaico di fede e prestigio storico, profondamente radicato nel cuore del francescanesimo.
Un capitolo fondamentale si apre nel 1472, quando fu eretta la prima chiesa parrocchiale dedicata a San Bernardino. Questa scelta non fu casuale: il grande predicatore senese era stato canonizzato da Papa Nicolò V solo vent’anni prima, nel 1450, e il suo culto era in piena e vibrante espansione. L’iniziativa partì probabilmente dai frati del vicino convento della Porziuncola, dove il Santo aveva soggiornato. È un dettaglio storico di straordinario rilievo il fatto che, fino al 1850, la Basilica della Porziuncola dipendesse proprio dalla parrocchia di Tordandrea; era dunque naturale che la parrocchia territoriale, “madre” della culla del francescanesimo, venisse dedicata a una delle figure più luminose della famiglia serafica.
Con il passare del tempo e l’aumento della popolazione sotto il marchesato dei Baglioni, l’edificio originario all’interno del castello divenne insufficiente. Tra il 1530 e il 1573 venne così costruita la nuova chiesa extra castrum (fuori dalle mura), segnando il passaggio verso una vita comunitaria più aperta e meno condizionata dalle paure medievali. Nonostante le difficoltà economiche dei primi secoli, durante i quali i parroci venivano sostentati a fatica dai fedeli e la chiesa era priva di fonte battesimale e campanile proprio, la devozione verso il Santo Patrono rimase il punto fermo della comunità.
Ancora oggi, Tordandrea custodisce con orgoglio le tracce di questo legame secolare. Tra i ricordi più preziosi spiccano le due antiche campane (rispettivamente del 1575 e del 1609), che recano impressi i simboli della tradizione bernardiana, come il celebre monogramma del nome di Gesù. La presenza di una reliquia del Santo e di una Confraternita a lui intitolata testimonia una continuità spirituale mai interrotta. Ma è l’arte a offrire l’omaggio più alto: sopra l’altare maggiore domina una tavola di scuola del Pinturicchio, recentemente restaurata, che ritrae San Bernardino in ginocchio davanti alla scena della Presentazione al Tempio, un’opera che fonde la maestria rinascimentale con la mistica francescana.
Il cammino della parrocchia ha attraversato anche momenti di prova estrema, come il terremoto del 1832 che distrusse la chiesa e uccise il parroco don Antonio Biondi. Eppure, proprio da quelle macerie riemerse un antico Crocifisso murale, segno di una rinascita che ha portato la comunità fino ai restauri moderni. Il tempio, arricchito nei secoli da altari dedicati a San Giuseppe e al Rosario e guidato da figure illuminate come don Ettore Micheletti, è stato solennemente reinaugurato il 20 maggio 1944, confermando Tordandrea come custode di una storia che parla di santi, di frati e di un popolo indissolubilmente legato alla propria terra.
Sintesi dei Luoghi e delle Date
Anno / Periodo
Luogo
Evento Chiave
1450
Roma
Canonizzazione di San Bernardino da Siena da parte di Papa Nicolò V.
1472
Castello di Tordandrea
Erezione della prima parrocchiale; la Porziuncola dipende da Tordandrea.
1530 – 1573
S. Bernardino extra castrum
Erezione della prima parrocchiale; la Porziuncola dipende da Tordandrea.
1530 – 1573
S. Bernardino extra castrum
Costruzione della nuova chiesa fuori dalle mura per necessità di spazio.
1575 / 1609
Campanile del Castello
Fusione delle due campane storiche con simboli bernardiani.
XVII – XVIII Sec.
Chiesa Parrocchiale
Collocazione della tavola di scuola del Pinturicchio e arredo degli altari.
1832
Tordandrea
Terremoto distruttivo; morte di don Antonio Biondi e riscoperta del Crocifisso.
1850
Confini Diocesani
La Basilica della Porziuncola cessa di dipendere dalla parrocchia di Tordandrea.
1896
Parrocchia
Don Ettore Micheletti istituisce la “Cassa agricola” per i lavoratori locali.
20 Maggio 1944
Chiesa Parrocchiale
Inaugurazione del tempio radicalmente rinnovato nel giorno del Patrono.


