Nella tela che Tintoretto ha dedicato all’episodio evangelico in cui Gesù e Pietro camminano sulle acque, viene fotografato il momento in cui il Maestro, con un semplice dito alzato, invita i discepoli a non avere paura e a riconoscerlo.
Su uno sfondo composto di toni drammaticamente cupi, in cui la forza avversa della natura – come non riconoscervi l’opposizione del male? – sembra prevalere, Pietro compie un impulsivo e timido gesto di coraggio e si affida all’invito del Maestro ad approssimarsi.
L’opera non mostra l’esito dell’azione, ma ponendo in primo piano Cristo, statuario e solenne, che emerge da un brillante e colorito sfondo, evidenzia quanto la fede in lui possa trasformare l’ora della paura nell’ora della risurrezione e della vita.
L’episodio evangelico è infatti ambientato “alla fine della notte” (Mt 14,25), ma la sola presenza di Cristo e la fede in lui lascia intravedere le luci di un’alba vittoriosa.
P. Saul Tambini
Jacopo Robusti, detto Tintoretto, Cristo placa la tempesta sul lago di Tiberiade, 1570 ca., National Gallery of Art – Washington


