16 Novembre 2025 – XXXIII T.O. – L’Arte racconta la Fede

“Con la vostra perseveranza salverete la vostra vita”, diceva il Maestro di Nazareth nel profetizzare la persecuzione e la distruzione. Non fu profeta di sventura ma annunciatore di tempi sì drammatici ma anche inevitabilmente fecondi per la vita della chiesa e dell’umanità.

Quest’opera efferata e crudele di Valentin de Boulogne ne testimonia la verità storica. Non esprime però solo il dramma, ma anche l’incanto che sonnecchia latente ai margini della storia, dietro le nubi fosche della tragedia. D’altronde le parole di Gesù sono di disillusione vera quando profetizza su Gerusalemme e i credenti perché “metteranno le mani su di voi e vi perseguiteranno, consegnandovi alle sinagoghe e alle prigioni, trascinandovi davanti a re e governatori, a causa del mio nome” (Lc 21,12). Ma sono anche parole di realissima speranza quando nel contempo invita proprio in quelle occasioni a riconoscere il tempo della testimonianza, perché “nemmeno un capello del vostro capo andrà perduto” (Lc 21, 18).

La fede cristiana è sempre presa dentro questa morsa tra incanto e fedeltà ad una realtà spesso drammatica, tra speranza e testimonianza dura nel tempo della sventura e dell’abbandono. È il mistero della croce che si perpetua nell’umile voce di ogni testimone e che è destinata a non rimanere lettera morta.

P. Saul Tambini

Valentin de Boulogne, Martirio dei santi Processo e Martiniano, 1629, Pinacoteca Vaticana.

EKTA 07485 (13X18 cm)

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