II di Avvento – L’arte racconta la Fede – Maria è umana perché immacolata

L’umanissima Immacolata di Velázquez, ci introduce in un mistero imperscrutabile attraverso tinte accese e contrasti estremi. Frutto di un acceso dibattito avvenuto nella sua città natale, quest’opera ne è come una risposta estetica.

Più che presentare la Vergine innalzarsi al di sopra di tutto e di tutti, irraggiungibile, il grande pittore spagnolo espone alla nostra fede i tratti miti e dolci di una semplice e umile contadina, pur nella luce fulgida della gloria. Ma le nubi sono tutt’altro che divine, e la luna cristallina sotto i suoi piedi non fa che evidenziare ciò che normalmente vorrebbe nascondere: la terra di tutti i giorni, bella e contrastante, cosparsa qui e là di alcuni dei numerosi simboli propri degli attributi mariani: la torre, la nave, la fontana, il cedro.

Perché una vergine così umana? La riposta del grande artista sivigliano è che Maria è umana perché immacolata, contraddicendo l’immediatezza di un pensiero che la vorrebbe privata della nostra prossimità in forza di questo privilegio. Ma questo dono la fa in realtà più vicina a noi, non più distante, e anzi la pone come modello e guida di una nuova umanità, liberata di ciò che davvero la contraddice: il peccato.

P. Saul Tambini

Diego Velázquez, Immacolata Concezione, 1618, National Gallery -Londra.

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