14 Settembre 2025 – Festa dell’Esaltazione della Santa Croce – L’Arte racconta la Fede

Nella parete di ingresso della Cappella di Eleonora, in Palazzo Vecchio a Firenze, il Bronzino dipinge ad affresco questa scena biblica dell’”Adorazione del serpente di bronzo”. L’episodio si riferisce al momento in cui un serpente di bronzo viene issato da Mosè su un bastone, affinché gli israeliti, guardandolo, si salvino dall’invasione di “serpenti brucianti” (Nm 21,6).

Una composizione però parecchio ambivalente: da una parte, la sezione sottostante, terrificante e cruda, con corpi contorti e agonizzanti, dall’altra, una scena quasi paradisiaca, con i noti colori accesi e luminosi di Bronzino e le figure, di reminiscenza michelangiolesca, che si rivolgono pacificamente alla croce. È una salvezza paradisiaca e irenica che contrasta, volutamente, non solo il contesto terribile del soggetto dell’opera ma anche l’iconografia comune della croce. I corpi sottostanti la croce sono i medesimi che circondano le comuni scene di passione, ma qui appaiono distese, in adorazione pacata e felice.

Al centro dell’opera un arco, una curva sotto la croce, ha nelle sue estremità un uomo bruno e disperato in lotta con il serpente, mentre all’estremità opposta una donna diafana ed eterea è distesa sotto la croce, quasi una madonna consolata. Per alcuni dunque la croce è morte, per altri vita. Come la nube nel deserto, che “𝒆𝒓𝒂 𝒕𝒆𝒏𝒆𝒃𝒓𝒐𝒔𝒂 𝒑𝒆𝒓 𝒈𝒍𝒊 𝒖𝒏𝒊, 𝒎𝒆𝒏𝒕𝒓𝒆 𝒑𝒆𝒓 𝒈𝒍𝒊 𝒂𝒍𝒕𝒓𝒊 𝒊𝒍𝒍𝒖𝒎𝒊𝒏𝒂𝒗𝒂 𝒍𝒂 𝒏𝒐𝒕𝒕𝒆” (Es 14, 20), così nel libro dei Numeri si dice che “𝒒𝒖𝒂𝒏𝒅𝒐 𝒖𝒏 𝒔𝒆𝒓𝒑𝒆𝒏𝒕𝒆 𝒂𝒗𝒆𝒗𝒂 𝒎𝒐𝒓𝒔𝒐 𝒒𝒖𝒂𝒍𝒄𝒖𝒏𝒐, 𝒔𝒆 𝒒𝒖𝒆𝒔𝒕𝒊 𝒈𝒖𝒂𝒓𝒅𝒂𝒗𝒂 𝒊𝒍 𝒔𝒆𝒓𝒑𝒆𝒏𝒕𝒆 𝒅𝒊 𝒃𝒓𝒐𝒏𝒛𝒐, 𝒓𝒆𝒔𝒕𝒂𝒗𝒂 𝒊𝒏 𝒗𝒊𝒕𝒂” (Nm 21,9).

Questo “avere la vita” è tema tipico del vangelo di Giovanni, che richiama l’episodio biblico nel dialogo con Nicodemo: “𝒄𝒐𝒎𝒆 𝑴𝒐𝒔𝒆̀ 𝒊𝒏𝒏𝒂𝒍𝒛𝒐̀ 𝒊𝒍 𝒔𝒆𝒓𝒑𝒆𝒏𝒕𝒆 𝒏𝒆𝒍 𝒅𝒆𝒔𝒆𝒓𝒕𝒐, 𝒄𝒐𝒔𝒊̀ 𝒃𝒊𝒔𝒐𝒈𝒏𝒂 𝒄𝒉𝒆 𝒔𝒊𝒂 𝒊𝒏𝒏𝒂𝒍𝒛𝒂𝒕𝒐 𝒊𝒍 𝑭𝒊𝒈𝒍𝒊𝒐 𝒅𝒆𝒍𝒍’𝒖𝒐𝒎𝒐, 𝒑𝒆𝒓𝒄𝒉𝒆́ 𝒄𝒉𝒊𝒖𝒏𝒒𝒖𝒆 𝒄𝒓𝒆𝒅𝒆 𝒊𝒏 𝒍𝒖𝒊 𝒂𝒃𝒃𝒊𝒂 𝒍𝒂 𝒗𝒊𝒕𝒂 𝒆𝒕𝒆𝒓𝒏𝒂” (Gv 3,13). Non ci sembra momento meno adatto e opportuno, ma la vita può sorprenderci sempre, anche sotto la croce, anzi solo sotto la croce.

P. Saul Tambini

Agnolo Bronzino, Adorazione del serpente di bronzo, 1540-1545, Palazzo Vecchio – Firenze.

20250914 ANNO C ESALTAZIONE DELLA SANTA CROCE Agnolo Bronzino, Adorazione del serpente di bronzo, 1540

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