Contravvenendo ad ogni tradizione iconografica, il grande Caravaggio ci offre ancora una volta una chiave di lettura insolita ed efficace del mistero cristiano, in particolare della forza e dell’efficacia della preghiera.
La Vergine Maria, che sorregge il bambino Gesù – per la verità piuttosto cresciuto ormai – si fa incontro, sulla soglia della sua casa, ad una coppia di pellegrini, in stato di assoluta povertà, che la implorano come un’ultima insperata possibilità. Con i piedi consumati e sporchi dalla fatica del viaggio, dagli stenti e i vestiti logori, i supplici pellegrini, con i loro volti imploranti, portano su di essi i segni di una vita lunga e provata. Il volto della Vergine invece è bellissimo, come quello del figlio. Con veste tutt’altro che consona alla tradizione, Maria, con elegante postura, si trova sulla soglia di una casa, quella di Loreto, la sua, ne abbiamo indizio dal muro di lato (l’opera è stata realizzata prima che alla Casa della Vergine di Loreto fosse realizzata la bellissima custodia rinascimentale).
Due soli gesti esprimono il senso dell’intercessione e della preghiera: quello del Figlio, che indica i pellegrini e quello della Madre che reclina il capo verso di loro. È il senso stesso di una volontà ormai piegata verso l’accoglienza del desiderio dell’uomo, incline al suo bisogno di vita e di salvezza: “E Dio non farà forse giustizia ai suoi eletti, che gridano giorno e notte verso di lui?” (Lc 18,7). Ve n’è anche un altro, ancor più significativo, quello della Vergine che sembra proprio offrire lo stesso suo Figlio al desiderio e alla preghiera dei pellegrini, con un’evidente convinzione, che deve essere di tutti i credenti, che “Cristo ci ha amato e ha dato se stesso per noi, offrendosi a Dio in sacrificio di soave odore” (Ef 5,2). Non ha dato semplicemente ciò che aveva, ma ciò che era.
In quest’opera di quell’esegeta che fu Caravaggio, Cristo è dunque il vero termine di ogni preghiera, l’approdo finale e la realizzazione di ogni desiderio umano.
P. Saul Tambini
Michelangelo Merisi detto Caravaggio, Madonna dei pellegrini, 1604-1606, Basilica di Sant’Agostino – Roma.


