Lectio imago. Vedere la Parola – 22 Febbraio 2026 – I di Quaresima

Tiepolo, il grande maestro rococò, espone così la sua interpretazione del tempo della prova nella vita del credente. Il santo abate Antonio, esausto e prostrato dalla tentazione, ha solo la forza di farsi scudo con la Scrittura delle trame insidiose del male, che lo vuole risucchiare in un mondo di sogno e fantasia, finto ed evasivo. Esattamente come il Figlio di Dio nel deserto, egli ci svela l’unica possibilità di difesa e di salvezza – la Parola di Dio – di fronte ad un evento di cui conosciamo già il dramma.

Questa opera del grande maestro veneziano, dunque, sembra proprio essere offerta alla nostra contemplazione affinché riconosciamo i tratti incantati e persuasivi del tentatore. Il mondo di cui è protagonista Antonio, alla destra dell’osservatore, è brullo, ombroso e come ferito ma possiede una storia e un futuro retto dalla testimonianza biblica e dal vissuto del credente, mentre il mondo alla sinistra dell’osservatore è evasivo e fugace, il suo tempo, per quanto attraente, è sorretto solo da una nube ed essa, come dice il salmo, “se il vento la investe, non è più”.

P. Saul Tambini

Giovanni Battista Tiepolo, La tentazione di sant’Antonio abate, 1724 – 1725, Pinacoteca di Brera – Milano

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