Lectio imago. Vedere la Parola. V di Quaresima – 22 Marzo 2026

In un’atmosfera fatta di contrasti, di ombre profonde e luci splendenti, di colori vivaci e scialbi grigiori, di evidenze e di retroscene, Sebastiano del Piombo colloca la sua Resurrezione di Lazzaro (1516-1519), celeberrima opera condizionata dai suggerimenti insistiti dell’amico Michelangelo.

Il gesto del Redentore è maestoso e solenne, i colori delle sue vesti, pur vivaci, richiamano il dono che della sua vita sta per fare e di cui questo miracolo è ultimo segno. Lazzaro si riappropria di una vita non apparente: la sua ritrovata virilità testimonia che il Signore non riporta semplicemente alla luce, ma offre una radicale nuova possibilità di vita, il suo gesto misericordioso è sempre creativo, per Lazzaro come per tutti. Ma i numerosi contrasti in questa opera, il concitamento generale, fatto di ammirazione, di stupore, ma anche di dubbio e complotto, evoca un presagio funesto.

Cristo porta dunque vita, ma porta anche opposizione e contrasto, così, come aveva preannunciato il sapiente Simeone al tempio, egli è davvero “segno di contraddizione”.

P. Saul Tambini

Sebastiano del Piombo, Resurrezione di Lazzaro, 1516-1519, National Gallery – Londra.

20260322 Lectio Imago V di Quaresima Sebastiano del Piombo, Resurrezione di Lazzaro, 1516-1519, National Gallery - Londra.

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