Lectio imago. Vedere la Parola.  Venerdì Santo – 3 Aprile 2026

Una scena statica e drammatica. La dolente Vergine e l’affranto Giovanni stanno ai piedi della croce in straziante preghiera e partecipazione di fede. Masaccio sembra come fotografare l’attimo dell’ultimo respiro di Cristo.

Un solo movimento, sgraziato e solenne, attira non solo il nostro sguardo, anche quello del Figlio di Dio: la prostrazione della Maddalena che, di spalle e in un incantevole manto scarlatto, sembra l’ultima ad arrendersi, allo stesso modo sarà per la resurrezione.

Che il volto di Cristo sia così grossolanamente piegato verso il basso, orientato dunque verso il pianto della Maddalena, ci stupisce sul piano artistico e prospettico, è infatti la prima volta di una soluzione simile (ma non dovremmo essere sorpresi: è Masaccio!).

Non ci stupisce invece sul piano teologico: Cristo rivolge l’ultimo sguardo dalla sua croce verso la sua ultima vittoria, quella sul peccato. L’albero della vita, posto sopra il capo di Cristo, è il segno di un destino che presto sarà capovolto.

P. Saul Tambini

Masaccio, Crocifissione, 1426, Museo Nazionale di Capodimonte – Napoli.

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