βπΆπππ πππππ πΜ ππππ πβππππ π πππππ ππ πππ ππππππ ππππ ππ πππππ π π πππππ. π³’ππππ ππππππ ππππ, π πππππ πππ πππ, ππ ππ ππππππ π ππ πΊππππππ ππππππ ππ ππππππ. π¬ ππππππ πΜ ππ ππππππ π ππ π½ππππππ πππ ππ πΜ πππππ ππππππππππβ (1Pt 1, 24-25).
Cita Isaia San Pietro nella sua prima lettera, chissΓ se ricordando quel momento cruciale del suo discepolato, quando il Maestro di Nazareth invitΓ² lui e i suoi compagni a rinunciare a seguirlo. In quellβoccasione, in uno dei suoi memorabili slanci emotivi e spirituali, asserΓ¬ risoluto la sua convinzione di fede e di amore: βSignore, da chi andremo? Tu hai parole di vita eternaβ (Gv 6,68).
Il grande pittore veneto Carlo Crivelli celebra i due santi che sono allβorigine della fede cristiana, associandoli proprio a quella parola che dΓ la vita. Questa tavola, parte di un complesso e straordinario polittico destinato originariamente a Camerino, e che ci giunge danneggiata nel lato riguardante san Pietro, Γ¨ molto simile ad unβaltra tavola dello stesso autore che ora si trova a Londra, segno della convinzione dellβartista veneziano che non si possa parlare degli apostoli se non mettendoli in relazione alla Parola di Dio.Qui, ancora di piΓΉ, essi appaiono piegati sulla Scrittura, a sottolineare la loro dipendenza da essa. Si badi bene: non il contrario.
Β Lβultimo Concilio ecumenico, infatti, dirΓ solennemente una parola in questo senso decisiva: “πΌπ πππππ π‘πππ πππ πΜ π π’πππππππ ππππ ππππππ ππ π·ππ ππ ππ π πππ£π, πππ πππππππ π πππ‘πππ‘π πππΜ πβπ πΜ π π‘ππ‘π π‘πππ πππ π π, ππ ππ’πππ‘π, πππ πππ£πππ ππππππ‘π π πππ π’ππ π ππ π‘πππ§π πππππ ππππππ‘π ππππ‘π, πππππππ‘π ππ ππππ‘π, π πππ‘πππππ‘π ππ’π π‘ππππ ππ π πππππππππ‘π ππ ππππ ππ’ππππ ππππππ, π ππ ππ’ππ π‘π π’ππππ πππππ ππ‘π πππππ ππππ ππ‘π‘ππππ π‘π’π‘π‘π πππΜ πβπ πππππππ π πππππππ ππππ πππ£ππππ‘π ππ π·ππβ (DV 10). Eccolo lo Spirito, piccolo cherubino guidare dallβalto il discernimento di Pietro e Paolo sulla Scrittura e incontrare la loro disponibilitΓ a servirla per il Regno. Lβincontro di questi due giganti della fede si compie attorno alla Parola che ha cambiato la loro vita.
Un aneddoto non superfluo: Pietro indossa gli occhiali. Non Γ¨ solo una delle prime occasioni in cui compaiono in unβopera dβarte, sono anche una chiara sottolineatura del ruolo speciale di Pietro come guida del discernimento ecclesiale. Paolo glielo riconosce umilmente, cosΓ¬ come quando, in un acceso dibattito ecclesiale, egli con altri si rimise alla decisione del pescatore di Galilea (Cfr. At 15). Entrambi perΓ² rimangono perfettamente obbedienti al compito che gli aveva chiesto lβangelo, quando li aveva liberati dal carcere, quello cioΓ¨ di annunciare “tutte queste parole di vitaβ (At 5, 20).
Pietro e Paolo, colonne della nostra fede, ma come noi discepoli e servitori dellβunica Parola che dona la vita.
P. Saul Tambini
Carlo Crivelli, Santi Pietro e Paolo, 1490, Gallerie dell’Accademia – Venezia.


