✨IV T.O. – L’arte racconta la Fede – “I miei occhi hanno visto la tua salvezza”

Quante citazioni in questa bell’opera del Carpaccio! Magniloquente e raffinato, il pittore veneziano, in un’atmosfera aulica e solenne, ci fa contemplare l’incontro al tempio tra l’anziano Simeone e la Vergine, con il bambino Gesù.

È un incontro anche di generi: le donne alla sinistra, gli uomini a destra. Da una parte la novità che ha portato l’annuncio angelico, e la conseguente apertura di orizzonte, dall’altra parte tutto il carico di memoria e di attesa che il saggio e canuto Simeone esprime nel suo essere così proteso verso il Salvatore, nonostante l’anzianità, nonostante la stanchezza, evidentemente non spirituale.

Questa convergenza di intenzioni e sentimenti è l’incontro dell’umanità e della sua attesa con il farsi prossimo del Redentore, che esaudisce il desiderio più profondo dell’uomo. Simeone interpreta così questo anelito: “I miei occhi hanno visto la tua salvezza” (Lc 2,30). E così, come da una buca d’orchestra, la musica è come se ricominciasse la sua melodia. È davvero finito il tempo in cui “ai salici appendemmo le nostre cetre” (Sl 137,2).

Un’opera dunque compassata e solenne, ma che esprime con efficacia tutto il senso di compimento che vuole significare questo incontro nel tempio, in cui dobbiamo avvertire e riconoscere la realizzazione dei nostri desideri più profondi: “è Gesù che cercate quando sognate la felicità” (Giovanni Paolo II).

P. Saul Tambini

Vittore Carpaccio, Presentazione di Gesù al tempio, 1510, Gallerie dell’Accademia – Venezia.

 

20250202 IV TO Accademia_-_Presentation_of_Jesus_in_the_Temple_by_Vittore_Carpaccio_R

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