✨VIII T.O. – L’arte racconta la Fede – “Può forse un cieco guidare un altro cieco?”

Un paradosso: l’arte che si occupa di cecità. Opera celeberrima, la “Parabola dei ciechi” di Bruegel, ha fatto studiare parecchio critici e storici e ha trovato emuli un po’ ovunque. La ragione non riposa solo nell’estrema sua bellezza, nella sua originale tematica e nella sua peculiare tecnica, ma anche nella comprensione del significato generale dell’opera.Essa infatti si propone di essere un commento iconografico alla similitudine usata da Gesù nei vangeli di Matteo e di Luca, “Può forse un cieco guidare un altro cieco? Non cadranno tutti e due in un fosso?” (Lc 6,39), per accusare la tendenza ipocrita farisaica.

Questa concentrazione del quadro sul tema oculare, sembra però sottolineare di più il vangelo di Luca che, oltre a questa similitudine, sottolinea anche l’inclinazione farisaica di occuparsi insistentemente più della “pagliuzza” nell’occhio del prossimo, che della “trave” nel proprio. Qualcuno si è anche peritato di studiare le differenti situazioni patologiche degli occhi di questi non vedenti ed ha scoperto che dal primo, sulla sinistra, all’ultimo, ormai caduto nel fosso, vengono presentate affezioni sempre più gravi e critiche. Insomma, il cammino di questi incerti viandanti inesorabilmente porta verso una fatale conclusione. L’evidente ironia dell’opera evoca dunque l’asprezza del dettato evangelico.

La presenza di una chiesa, sullo sfondo di un incantevole e modernissimo paesaggio, ad opera di un grande pittore di genere come il maestro olandese, come il rosario che è al collo e sulla sacca di alcuni di questi nella comitiva, rendono tale cammino più simile ad un pellegrinaggio e ci fa sospettare che il pittore abbia voluto sottolineare quanto non tutti gli atteggiamenti religiosi conducono a buona fortuna, se sono guidati da ipocrisia e giudizio. Persino i cammini più belli, guidati da sincero bisogno di salvezza, possono trasformarsi in sventurato destino, se giudizio e ipocrisia li dominano.

P. Saul Tambini

Pieter Bruegel il Vecchio, Parabola dei ciechi, 1568, Museo Nazionale di Capodimonte – Napoli.

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