II di Natale – L’arte racconta la Fede – “… potere di diventare figli di Dio”.

Tutta la grazia e la tenerezza che riesce sempre ad esprimere quel grande pittore di Bernardino Luini, che “valse ancora nel fare ad olio così bene come a fresco” (Vasari), in questa magnifica opera, che offre alla nostra contemplazione il Verbo, tra braccia affettuose e materne e la gioia degli angeli.

Il Figlio di Dio è assopito e sotto di lui viene posto un telo bianco. Indicazioni insolite, che contrastano con l’aria festosa che portano gli angeli. Si tratta infatti di un sudario e l’assopimento non può che richiamare alla nostra memoria i giorni dell’abbandono e della sofferta obbedienza del Figlio di Dio.

Anche lo sguardo assorto e malinconico della Vergine è presagio di destino drammatico, perché “venne tra i suoi, e i suoi non lo hanno accolto” (Gv 1,11). Ma la cornice lieta pare come tenere tutto, anche l’oscuro destino, forse perché “a quanti lo hanno accolto ha dato potere di diventare figli di Dio” (Gv 1,12), ma anche perché gli angeli pare sappiano la verità di questo passaggio: il sonno del Figlio è solo di un momento.

P. Saul Tambini

Bernardino Luini, Madonna con bambino e angeli, 1500-1515, Museo del Louvre – Parigi.

 

 

20250105 II di Natale - Madonna con bambino e angeli - Luino

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